- English version by Paolo Attivissimo -
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compaiono in certi siti regolarmente etichettate come indizio di collasso generato da taglio termico delle colonne portanti.
Per capire meglio la situazione, mi sono procurato immagini scattate da Joel Meyerowitz, unico fotografo professionista ammesso a Ground Zero, e ho verificato che nelle immagini panoramiche scattate nelle primissime ore in più punti di Ground Zero non si vedono assolutamente segni di colonne con tagli termici, inclinati o diritti, come invece viene proclamato da chi sostiene teorie alternative.
E' del tutto evidente che questi tagli sono stati eseguiti nel corso dei lavori di demolizione e sgombero delle macerie, come del resto si deduce anche osservando il tipo di taglio che presentano le colonne e le travature caricate sui camion per essere portate al deposito e addirittura in quelle conservate nel famoso Hangar 17.
Scene come questa erano normali a Ground Zero:
In pochi secondi la lastra é stata attraversata da parte a parte, nonostante lo spessore dell'acciaio fosse notevole, per cui potete immaginare la tremenda potenzialità di taglio nel caso delle colonne di Ground Zero, il cui spessore massimo non é certamente confrontabile con quello utilizzato per la dimostrazione, essendo questo di gran lunga superiore ad ogni possibile colonna del core.
La velocità di taglio, poi, lascia veramente interdetti, perché una volta iniziato il taglio, questo prosegue ad una velocità dell'ordine dei centimetri al minuto.
Inutile sottolineare che quello che cola sul retro é acciaio fuso, così come é interessante notare l'aspetto del taglio già presente sulla stessa lamiera e fatto in una precedente dimostrazione: vi ricorda qualcosa?
Se la risposta é si, allora sapete già cosa rispondere a chi vi parlerà ancora di thermite...
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