Oltre il rogo non vive ira nemica

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Con grande dispiacere ho appreso
la notizia della scomparsa in mare
di
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 Franco Caddeo
 (l'utente Frankad di Luogocomune)

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Nonostante la profonda diversità di vedute
 e gli scontri su LuCom che ci videro contrapposti,
 mi unisco sinceramente alla tristezza della
 community di LuCom per l'improvvisa
 scomparsa di Frankad.
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Mi sento vicino, con gli amici del Gruppo Undicisettembre,
alla sua famiglia in questo momento di dolore
per la tragedia che l'ha colpita.

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E ora chi fa l'interpellanza urgente all'Europarlamento?

di Henry62
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Chi si occupa di ricerca sui fatti dell'11 settembre ricorderà che l'europarlamentare Giulietto Chiesa, giornalista, pensionato, coautore di Zero e autore di libri di geopolitica si rese parte attiva per chiedere, tramite una interrogazione prioritaria scritta al Consiglio, una risposta ufficiale alla Commissione Europea in merito all'intervista rilasciata dalla scomparsa signora Benazir Bhutto, in cui ella affermava che Bin Laden era stato assassinato.
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"Interrogazione parlamentare scritta prioritaria al Consiglio di Giulietto Chiesa
Bruxelles, 15 gennaio 2008
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Considerando che l'Unione Europea ha tra le sue priorità la lotta al terrorismo internazionale, chiedo di conoscere quali aggiustamenti e valutazioni siano derivate dalla notizia della morte di Osama Bin Laden, additato da 6 anni come il capo di Al Qaeda, data da Benazir Bhutto in un' intervista della rete televisiva Al Jazeera il 2 Novembre 2007, due mesi prima della sua morte. "
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"Risposta di Benita Ferrero-Waldne, membro della Commissione europea, all'interrogazione parlamentare di Giulietto Chiesa sulla morte di Bin Laden

Bruxelles, 10 aprile 2008

La Commissione non e' al corrente di alcuna conferma alle dichiarazioni rilasciate da Benazir Bhutto in quella intervista e non dispone di elementi particolari a riprova di un cambiamento significativo per quanto riguarda il livello della minaccia terrorista o la sua natura. L'Unione Europea e' impegnata a combattere il terrorismo sul piano internazionale nel rispetto dei diritti umani e a rendere l'Europa piu' sicura per proteggere i suoi cittadini e garantire loro liberta' e sicurezza. A tal fine e in attuazione della Strategia UE di lotta al terrorismo la Commissione prosegue la sua azione, sia sul piano interno che esterno, per ridurre la minaccia del terrorismo nei confronti della sicurezza europea e globale. Leggi l'interrogazione parlamentare "

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Come era piuttosto evidente, Benazir Bhutto era incorsa in un lapsus durante l'intervista rilasciata all'emittente Al Jazeera ed il giornalista David Frost, probabilmente per riguardo verso la signora, non l'aveva corretta.
Ovviamente la morte violenta della signora due mesi dopo si prestò ad una revisione in chiave complottista di quanto la signora aveva dichiarato.
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Lo stesso Giulietto Chiesa pubblicò questo violento articolo che è ancora consultabile sul suo sito personale.
Nell'articolo si stigmatizza il comportamento dell'intervistatore, dei media occidentali (soprattutto italiani) che avrebbero taciuto questa notizia sensazionale.
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Questa è la frase con cui Chiesa chiude il suo articolo:
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"Ma adesso a me risulta più chiaro perchè l'hanno ammazzata.
Sapeva troppe cose e una di queste l'ha detta.
Ed è bastata.
Il resto ci riguarda.
Come possiamo tollerare ancora di essere costretti a lasciare nelle mani di bugiardi e cialtroni l'informazione nel nostro paese?"
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Non male direi per un banale lapsus... una richiesta prioritaria scritta all'Europarlamento, articoli di fuoco in cui si grida alla congiura del silenzio dei media e poi difesa ad oltranza della propria posizione, così come si evince dalla risposta che Chiesa da alla lettera del signor Brucola.
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Tornando ai giorni nostri, invece, vorrei fare anche io uno scoop e segnalare che un'altra inquietante verità è emersa dal piccolo schermo!
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Il problema è che io non sono un europarlamentare ed una richiesta scritta prioritaria la potrei fare solamente spedendomela per posta...
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In data 5 novembre 2008, all'indomani della vittoria di Barack Obama, 44° presidente degli Stati Uniti, sull'emittente LA7 si è tenuto, nell'ambito della trasmissione mattutina Omnibus, un dibattito fra esperti, politici e prestigiosi giornalisti sulla notizia del giorno.
La trasmissione ha, a dir la verità, già un titolo un po' inquietante "Da Martin Luther King a Barack Obama" - facciamo tutti i debiti scongiuri... - ed è condotta dal bravo Antonello Piroso.
Sul sito di LA7 potete vedere i video della trasmissione.
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Ad un certo punto, nell'indifferenza più totale, sento un'affermazione che mi lascia senza parole:il mio pensiero corre a Dante e alla legge del contrappasso.

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Proprio Giulietto Chiesa, l'europarlamentare che tanto si è dato da fare per il lapsus della signora Bhutto, anche in questo caso senza che nessuno intervenga a correggerlo fra tutti gli autorevoli ospiti presenti (cosa che invece avviene regolarmente poco più tardi, quando viene citato da un altro ospite il presidente Carter anzichè Bush), subito dopo aver definito Gorbachev un "mutante", afferma che il nuovo presidente americano potrebbe essere un altro mutante, ma questo sarebbe niente di meno che
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OSAMA BIN LADEN!
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Sconcertato, ho cercato invano notizie sui più autorevoli media (compresa "Striscia la notizia" che, a suo tempo, dedicò un servizio all'intervista della Bhutto), ma i media occidentali, sopratutto quelli italiani, hanno nuovamente operato la congiura del silenzio anche su questa notizia.
Ed ora che si fa? Chi lo racconta al Pentagono, alla CIA e al FBI?
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Io però avrei un dubbio... non sarà un lapsus come quello di Benazir Bhutto?

Nuovo sito di informazione spagnolo sull'11 settembre

Con grande piacere segnalo la nascita di

un nuovo sito di informazione di lingua spagnola sui fatti tragici dell'11 settembre 2001.
Il sito ha iniziato ad operare nella data simbolica del settimo anniversario degli attacchi terroristici.
Gli autori del sito sono gli appartenenti al gruppo "Red critica del 11-S", costituito da tre amici che si sono riuniti per discutere e fare ricerca sui fatti criminosi degli attacchi al Pentagono e al World Trade Center.

Lo scopo del sito è mettere a disposizione dei propri lettori sia la documentazione ufficiale prodotta dalle commissioni di inchiesta indipendenti americane, che gli studi pubblicati da liberi ricercatori che hanno dato un contributo alla miglior comprensione di ciò che avvenne.

A seguire alcuni shot di pagine del nuovo sito.

Consiglio anche ai lettori di lingua italiana di visitare il nuovo sito e di sostenere lo sforzo degli amici ricercatori spagnoli.

Collaborazione fra "11-SETTEMBRE" e laureandi

di Henry62
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Con molto piacere sono stato contattato negli ultimi mesi da laureandi che stanno affrontando nelle loro tesi degli argomenti connessi con quelli trattati nel blog "11-SETTEMBRE", in particolare le richieste pervenute hanno riguardato le tecniche di identificazione delle vittime nelle grandi calamità, le problematiche tecniche relative alle demolizioni di strutture e alla ricostruzione di dinamiche di impatto, le analisi delle tipologie e dei danni degli incendi.
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Premetto che sono particolarmente lieto di sapere che il mio blog è stato inserito come fonte in tesi di laurea e ne parlo pubblicamente perchè penso che anche i miei lettori possano essere gratificati da questa informazione.
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Dai contatti dei visitatori è risultata massiccia fin dall'inizio la presenza di università europee e americane, ma anche gli atenei australiani e dell'Estremo Oriente sono ben rappresentati.
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Da alcuni studenti ho poi appreso che il blog era stato segnalato loro da docenti delle rispettive facoltà; purtroppo il tempo a mia disposizione è limitato e non posso quindi supportare come vorrei i laureandi, ma le pagine del mio blog sono a disposizione per coloro che hanno discusso tesi di laurea su argomenti trattati da "11-SETTEMBRE" per presentare, se lo desiderano, i loro lavori.
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Per la pubblicazione basta mandare una email all'indirizzo collezione(at)infinito.it con oggetto:TESI DI LAUREA ed i seguenti dati:
  • generalità del laureando;
  • università e facoltà;
  • titolo della tesi;
  • relatore;
  • una breve descrizione che presenti il lavoro svolto.

Un cordiale saluto a tutti e ... "in xxxx alla balena"!

La presenza FEMA sul luogo dell'attacco al Pentagono

di Henry62
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Come era lecito aspettarsi, la pubblicazione dei messaggi email in cui un autorevole testimone conferma la sua presenza sul posto, cioè nel "A-E Drive" del Pentagono, quando venne scattata la fotografia che riprende alcuni rottami di aereo accatastati nel corso dei lavori di rimozione delle macerie nei giorni seguenti l'attacco al Pentagono, ha suscitato una marea di critiche da parte complottista.
Avendo assunto l'impegno di tutelare la privacy del testimone, non ho alcuna intenzione di rivelare particolari che lo possano, anche solo indirettamente, far rintracciare, ma vorrei puntualizzare alcune informazioni distorte che, come al solito, chi sostiene ipotesi complottiste cerca di far passare nella marea di informazioni vere, quasi vere e palesemente false che spacciano per ricerca.
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In particolare, viene contestata la data di scatto dell'immagine, che il testimone assegna probabilmente al 28 settembre 2001.
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Il testimone scrive in un suo messaggio:

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cioè il nostro testimone era colui che operò per più giorni con lo skid-steer che compare parzialmente nell'immagine.
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Questa affermazione è bastata al solito genio di turno su Luogocomune per fare dell'ironia sull'importante incarico che il testimone aveva (che non era quello di manovrare lo skid-steer).
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Se questi ricercatori la smettessero con la loro supponenza e guardassero davvero ai fatti, si renderebbero forse conto che i membri della FEMA non sono degli stagionali assunti con contratto a tempo determinato per lavori di basso profilo, ma sono dei professionisti che svolgono incarichi tecnico-professionali nella vita civile e che mettono a disposizione la loro professionalità per la gestione delle emergenze.

Appartenere alla FEMA, in altre parole, non significa affatto essere dipendente di un organismo governativo, ma svolgere un ruolo tecnico professionale nella gestione delle emergenze sotto il coordinamento di questa agenzia.

Nelle squadre FEMA ci sono comandanti di reparti dei pompieri, per esempio, ufficiali di polizia, medici, ingegneri, tecnici professionisti nel settore della demolizione e del soccorso, ma anche volontari dei gruppi cinofili.

Tutti costoro hanno doti di flessibilità e di qualificazione tali per cui non c'è da sorprendersi se a manovrare uno skid-steer al Pentagono ci fosse un comandante dei pompieri, un medico, un ingegnere strutturista o un'altra persona che rivestiva particolari incarichi nei soccorsi al Pentagono.

Fare ironia su cose del genere è azione che (de)qualifica da sola la persona che la fa.

L'ipotesi avanzata da costoro per affermare che l'immagine non sarebbe vera è che al 21 settembre 2001, data in cui si chiusero ufficialmente i lavori di ricerca e soccorso delle Task-Force impiegate dalla FEMA al Pentagono, nessun uomo FEMA fosse più al Pentagono.

Probabilmente per gli utenti di Luogocomune la presenza della FEMA al Pentagono è da intendersi limitata al ruolo delle cinque Task Force.

La conseguenza di questo impianto logico sarebbe quindi che, se non vi erano più uomini FEMA al Pentagono dopo il 21 settembre, la foto scattata probabilmente il 28 settembre da un uomo della FEMA non potrebbe che essere falsa.

A parte il fatto che il testimone scrive testualmente "I believe that would be 28 September 2001" , per cui la prima e sola ipotesi da fare sarebbe eventualmente di pensare ad un errore di datazione e non certo ad una immagine non originale, ma, volendo dare credito al "metodo di lavoro complottista", basterebbe allora dimostrare che dopo il 21 settembre 2001 al Pentagono erano ancora presenti strutture operative FEMA per far cadere tutto il castello di illazioni che costoro cercano di far passare come prove.

Chi mai ha affermato che dopo il 21 settembre 2001 al Pentagono non c'erano più uomini FEMA?

Nessuno, ma i complottisti di Luogocomune spacciano la fine dei lavori di ricerca e soccorso, e conseguente smobilitazione delle squadre TF, come un ritiro di fatto della FEMA dalla scena del Pentagono.

Niente di più falso.

Siamo tornati di nuovo al concetto tutto complottista del "assenza di prove" che diviene "prove di assenza".

Dato che dopo il 21 settembre il controllo della scena del crimine passa al FBI, che le Task Force sono state smobilitate e non ci sono fotografie nell'archivio pubblico FEMA in rete che risalgono a dopo il 21 settembre 2001, questi "ricercatori della verità" deducono che dopo tale data non c'era più la FEMA al Pentagono: l'assenza di prove diviene per loro prova di assenza della FEMA al Pentagono.

La fallacia del metodo e delle sue conclusioni è del tutto evidente.

E' ovvio che io ritengo ben più preziosa la testimonianza di chi scrive "io ero là":

che i "fini" ragionamenti di chi si permette di insultare gli altri sulla base della propria vuota supponenza:

ma, come detto, basta allora trovare anche un solo documento che testimoni la presenza di organismi operativi FEMA al Pentagono e ad Arlington dopo la fatidica data del 21 settembre 2001, perchè l'intera controdeduzione di Luogocomune venga a cadere.

Allora forniamo questo documento:

In data 26 settembre 2001 risulta ancora completamente operativo nella Contea di Arlington, in cui sorge il Pentagono, il "FEMA's Disaster Field Office", che continua nel suo compito di coordinamento amministrativo dei lavori dopo che è cessata la missione di "Urban Search & Rescue".

Indipendentemente dalla presenza di questo ufficio ad Arlington, è comunque bene ricordare che lo sforzo economico per i lavori di soccorso è stato interamente finanziato da fonti federali, per il tramite della FEMA, che ha gestito la parte amministrativa connessa ai lavori.

Ipotizzare che l'immagine dei rottami di un aereo Bo757 nel "A-E Drive" del Pentagono sia falsa con la motivazione che a quella data non ci sarebbe più stata la presenza della FEMA - dopo il ritiro delle 5 squadre di soccorso - è quanto di più aleatorio si possa affermare.

11 Settembre: inizia il processo per la strage degli innocenti.

di Henry62
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Domani, 5 giugno 2008, inizia il processo contro:
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Khalid Sheikh Mohammed
Ali Abdul Aziz Ali
Ramzi Binalshibh
Mustafa Ahmed Al-Hawsawi
Walid Bin Attash
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con il capo di accusa di omicidio per ciascuna delle 2.973 vittime degli attacchi dell'11 settembre 2001.
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Si tratta di un momento atteso da tutti, per le implicazioni etiche, giuridiche e politiche che inevitabilmente si scateneranno.
I crimini, inutile sottolinearlo, sono fra i più orrendi che si possano immaginare, una vera strage degli innocenti, ma anche i problemi che tale processo porterà in evidenza porranno gli Stati Uniti e l'Occidente davanti alle proprie responsabilità.
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Il tema principale da un punto di vista etico, oltre al giudizio sulla colpevolezza o meno degli imputati, è certamente l'uso della tortura (non utilizziamo degli eufemismi, per favore! Si abbia il coraggio di dire che nella guerra contro il terrorismo si è fatto ricorso a metodi degni dei processi per stregoneria di triste memoria).
In questo processo sono a giudizio degli imputati, ma anche un sistema che, per sopperire a ciò che non ha saputo/potuto fare l'intelligence, ha avallato in fase investigativa dei metodi ripugnanti e che, a mio parere, non garantiscono in alcun modo il raggiungimento della giustizia.
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E' inutile rammentare che sotto tortura chiunque confesserebbe qualunque crimine, ma non possono essere le sole confessioni, estorte con la tortura, a valere da prova determinante.
Occorrono fatti oggettivi e solo in questo caso, a mio parere, potrà essere impartito il massimo della pena.
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Se il dibattimento porterà allo scoperto le prove oggettive di ideazione e di partecipazione all'attentato, la giustizia degli uomini farà il proprio corso e dovrà essere implacabile, ma spero che in nessun caso una sola confessione che porti all'autoaccusa o all'accusa di altri imputati valga da prova determinante.
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Auspico che gli Stati Uniti, ed in particolare i giudici militari della Corte, in questo momento tremendo, sappiano trovare la forza e la dignità per dimostrare a sè stessi ed ai posteri di appartenere davvero ad un grande Paese.
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Non sempre è avvenuto in passato.

Sigmatau su LC ci riprova

di Henry62
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Sigmatau, l'utente di Luogocomune che già aveva raccolto una serie di cantonate notevoli con la bizzarra teoria della meridiana a Ground Zero, per poi passare ad improbabili analisi che dimostrerebbero, sempre secondo lui, l'uso di bombe atomiche all'interno delle Twin Towers, ci riprova.
Non contento di quanto avevo già segnalato in questo articolo, il solerte "ricercatore" è di nuovo all'opera.
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Dopo aver atteso perchè il suo secondo articolo sui "Voli della Morte" era andato, secondo lui, irrimediabilmente perduto in un drammatico crash del suo personal computer, avendo implorato dalla redazione di LC che gli venisse restituita almeno copia di quanto da lui a suo tempo inviato, è forse stato accontentato da Mazzucco.
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In data odierna (04 giugno 2008) il pezzo tanto atteso è stato pubblicato in questo thread di LC.
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Francamente, visto l'articolo, mi chiedo dove sia la novità, dato che praticamente era già stato tutto pubblicato pari pari (immagini comprese) più di un anno fa da un altro sito:
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Scommettiamo che una eventuale terza parte (molto probabile) sarà centrata sul famoso pod fantasma?
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Non vorrei essere un facile profeta: eccone una gustosa anteprima per chi proprio non sta nella pelle di leggere il seguito della storia.
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La democrazia dei "cercatori di verità"

di Henry62
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Nonostante il precedente negativo dell'approccio con Mazzucco e Luogocomune, ho voluto verificare quale fosse il livello del confronto fra chi negli USA fa ricerca sui fatti dell'11 settembre e gli autoproclamati "cercatori della verità".
In data 21 marzo ho aperto un blog sul noto sito complottista americano "911Blogger.com", naturalmente utilizzando il mio solito alias Henry62.

Su questo sito ho volutamente evitato qualunque approccio che potesse essere considerato "provocatorio" e nella mia firma ho messo, per trasparenza, il link alla sezione inglese del mio blog.
Probabilmente la cosa non è stata notata e non ci sono state particolari ripercussioni, nè in termini di visite al mio blog, nè di reazioni, se si esclude un commento di un utente che ringraziava per la segnalazione che avevo fatto in merito alla risposta del Nist alla mia richiesta sulla presenza all'81° piano del WTC2 di una zona destinata ad accogliere un UPS, cioè un gruppo di continuità statica della Fuji Bank.

In data 10 maggio ho quindi postato un secondo messaggio, in cui segnalavo semplicemente la pubblicazione del mio articolo di analisi sulle evidenze dei danni del Pentagono e sulla incompatibilità delle stesse con l'ipotesi sia di un attacco missilistico, che di una esplosione all'interno dell'edificio provocata da esplosivo ad alto potenziale.

Questo articolo, grazie anche alla sua versione in lingua inglese, ha riscosso davvero un grande successo, con critiche molto positive su siti e forum di discussione d'Oltreoceano.

Probabilmente è stato proprio questo problema, cioè il far toccare con mano l'inconsistenza tecnica delle ipotesi complottiste che vogliono l'impatto di un missile al Pentagono, a scatenare l'immediata reazione di censura.

In data odierna, 12 maggio 2008, un amministratore di "911Blogger.com", senza alcun motivo particolare e senza alcuna comunicazione nè privata nè pubblica, ha bloccato il mio account ed ha rimosso la home page del blog, che ora non risulta più raggiungibile (http://www.911blogger.com/blog/2935), mentre è ancora visibile, ma per me impossibile da accedervi in edit, la pagina con la segnalazione del post sul Pentagono.

Questo è il messaggio dell'amministratore Reprehensor:

"Dear Henry... After reviewing your site I have to agree with the other criticisms here, you may be posting on the wrong site. Thanks for not making a spectacle of yourself, you could have gone down in flames had you chosen to do so.

I won't delete your blog here, but you should probably find a more hospitable climate for posting your "debunking" work.

Thank you. -rep.

P.s. One thing you should consider, is that the NIST "corner damage" photos could very well be photo-shopped.

It sure looks that way to me. .

I challenge you to obtain the original digital captures with intact EXIF data to prove me wrong."

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Ed ecco il messaggio di risposta che ora compare al tentativo di login al blog:

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"The username Henry62

has not been activated or is blocked."

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Molto bene, questa è la dimostrazione concreta del concetto di democrazia di questi signori, ma soprattutto è la prova che i "cercatori di verità" tutto hanno a cuore, tranne la verità.

Fra l'altro, è interessante notare che prima bloccano la possibilità di risposta dell'interlocutore, cancellandogli l'account, poi pongono la domanda di sfida in post scriptum.

Naturalmente, visto che non ci potrà essere pubblica risposta, cosa penserà l'ignaro lettore di "911Blogger.com" del cattivo debunker?

Infatti, nessuno contesta nel merito ciò che scrivo da un punto di vista strettamente tecnico, ma si preferisce bollare come generico debunking tutto ciò che non collima con le proprie ipotesi faziose.

Si grida al complotto e, contemporaneamente, si censura allegramente la realtà dei fatti!

Per essere molto concreti, è un fatto che la segnalazione della risposta del Nist, con la conferma dell'UPS nella Torre Sud (ricordo che si tratta dell'unico fatto nuovo dopo 6 anni dagli attacchi terroristici...), sia stata cancellata dal sito, ripeto CANCELLATA!

Ecco in concreto il vero metodo di ricerca della verità!

Con questo esperimento considero concluso ogni mio tentativo di conciliazione coi complottisti e da oggi non esiste più alcuna possibilità di collaborazione con chi si ostina a negare l'evidenza dei fatti.

Risposta a Sick-boy di LC

di Henry62
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L'utente di Luogocomune Sick-boy ha postato su LC un messaggio che ritengo meriti una risposta, dato che credo alla buona fede della persona.
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Il messaggio di Sick-boy è questo, in particolare mi ha colpito un suo passaggio, che ritengo non retorico:
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"...
Io non ho nessunissimo problema se qualcuno vede nella Vu la versione dei fatti più vicina al vero.
Poichè ognuno ha una testa, avrà i suoi motivi.
Ma ancora una volta mi sfugge perchè la prima riga di debunking italiano sul 911 che sia mai stata scritta parlava, con vago sarcasmo, delle credenzialità di Mazzucco (come ricercatore eh).
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Perchè nessun debunker ha mai voluto pubblicare qui?
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Comodo fare i siti "buoni contro cattivi"....
Perchè la maggior parte delle volte l'argomento è Mazzucco?
Mi potete spiegare?
..."
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La risposta è semplice, Sick-boy.
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Guarda i due thread sul forum di LC "Crollo delle Torri Gemelle: perchè si parla di effetto pancake?" e "Filmati SpecialeTG1", dedicati rispettivamente al WTC e all'attacco al Pentagono, che fra l'altro sono quelli con più visite e più interventi e osserva chi li ha aperti e quando.
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Se vuoi, poi, dai anche un'occhiata agli interventi e valuta solo il tempo che il sottoscritto ha passato (forse è meglio dire perso) su LC.
Vedi che la tua domanda ha già trovato da sola una risposta?
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Il confronto è stato da me cercato ed io sono andato su LC solamente dopo aver letto gli insulti, ripeto insulti, che quella allegra combriccola di LC ha detto nei miei confronti dopo il primo SpecialeTG1 "P come Pentagono M come Mistero", quella prima trasmissione su una rete nazionale mainstream che ha trattato l'argomento 11 settembre.
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Come vedi, la mia reazione alle critiche è stata proprio quella da te auspicata, cioè cercare di capire e di confrontarmi con chi la pensava in modo diverso e, senza alcun problema, sono andato a parlarne nella tana del lupo.
Ora chiediti: perchè chi ha aperto quei due thread non scrive più su LC, bannato da Mazzucco in persona?
Poi leggiti questo.
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Caro Sick-boy, ti invito poi a guardare i nickname di coloro con cui ho discusso pacatamente per mesi nei due thread cui ho accennato e guarda quanti di loro sono ancora su LC oggi... trai da solo le tue conclusioni.
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Ora forse ti è più chiaro perchè Mazzucco mi ha bannato da LC.
Cordiali saluti

Ipse dixit: Mazzucco su Luogocomune

di Henry62
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Di seguito alcune dichiarazioni di Mazzucco da post del 9 marzo 2008 (post_1 e post_2 - colore e grassetto sono miei):
"...
Io non credo che si possa parlare di metodo scientifico nel caso di Gucumatz.
Tu sai che io non sono uno strenuo difensore della scienza, ma in questo caso mi sembra doveroso difenderla: uno che riempie pagine e pagine della stessa roba riciclata, convinto che basti ripetere un ritornello 1000 volte perchè gli altri ci credano, ma nel frattempo si “dimentica” di supportare proprio i punti cardine della sua tesi NON procede con metodo scientifico, ma viene definito – dalla scienza stessa – un CIARLATANO.
..."
cui segue questa splendida affermazione:
"...
Io mi definisco esperto di undici settembre, ma i video li ho TUTTI, nessuno escluso.
(Prova a immaginare se io andassi in giro a sostenere la tesi dell’autoattentato, dicendo “i video ci sono, andateveli a cercare”.
A calci nel sedere, mi prenderebbero, altro che “metodo scientifico”).
..."
Questa invece è da incorniciare:
"...
Il metodo scientifico, inoltre, ti concede di formulare una teoria solo se hai prima una spiegazione valida per TUTTI gli aspetti più importanti di un fenomeno osservato, e non solo per quelli che fa comodo a te spiegare.
..."
Ma il vero intento di Mazzucco è solo questo:
"...
Se non avesse avuto importanza, non ci avrei perso un solo minuto.
Solo chi non mi conosce può pensare che io ami la rissa fine a se stessa.
Ma qui avevamo un debunker di professione, che era quasi riuscito a far passare per “dimostrata” una tesi - che curiosamente coincide in tutto e per tutto con quella del CICAP - che invece fa acqua da tutte le parti.
Se per te questo non è importante non so che dirti, ma luogocomue combatte prima di tutto la falsa informazione e i suoi mistificatori.
..."
Chiosa finale:
"...
Io davvero non capisco quale sia il problema nel dover riconoscere di non sapere una certa cosa.
Manco l'umanità fossa nata già imparata (sic, n.d.r.), oltretutto.
E' questa la vera umiltà che bisognerebbe predicare, e non quella che ti impone di inginocchiarti di fronte ai soloni dalla falsa sapienza. (Quello è asservimento, casomai, non è umiltà)."
Con questa fila di perle del Mazzucco-pensiero cade definitivamente la maschera del complottismo luogocomunense:
  • Mazzucco non pone affatto domande, come ha continuato a ripetere finora, ma sostiene chiaramente la tesi dell'autoattentato e per far questo usa come prove... i video!

  • Mazzucco si autoconsidera un esperto di 11 settembre, pur avendo ampiamente dimostrato di avere una preparazione a dir poco inconsistente: l' "esperto" di 11 settembre, nella prima edizione del suo libro del dicembre 2006, non sapeva nemmeno il numero di piani delle Twin Towers (vedi questo articolo) e nella seconda edizione del 2007 è riuscito a correggere solamente gli errori che personalmente gli ho segnalato, mentre quelli che volutamente non ho segnalato sono ancora tutti presenti (come documento in questo articolo).

Ancora una volta si predica bene ma si razzola male.

E per concludere, visto che l'unica regola di Luogocomune proclamata come sacra ed inviolabile ai quattro venti è: "si criticano le idee e non le persone", ecco come la rispetta Mazzucco rivolgendosi ad un altro utente in questo post:

"...

Sei solo un CIARLATANO, Gucumatz, e ho deciso di non sprecare più un solo minuto con te.

(Fra l’altro non capisco perchè gli altri continuino a farlo, a questo punto ).

Visto che oltre a impestare il nostro sito di falsità, hai anche offeso e calunniato a destra e a manca, sappi che da questo momento alla PRIMA infrazione del regolamento sarai sospeso.

Saluti a casa."

Per la serie le regole valgono per tutti, soprattutto per chi non la pensa come Mazzucco!

Infatti la "dolce" Florizel, sempre rivolgendosi a Gucumatz, qualche commento prima scriveva (la censura delle volgarità è mia, ndr):

"Inviato: 8/3/2008 22:39 Aggiornato: 8/3/2008 22:52 Re: Debunking, CICAP e porcospini

...

Ascoltami bene, IDIOTA: con queste ultime affermazioni hai definitivamente dimostrato quale sia il tuo scopo qui.

Ti avevo chiesto di tenere bassi i toni, e te ne sei strafot--to diverse volte.

Vedi di calmarti, che non porta a niente ripetere le stesse cose all'infinito.

Stai continuando ad insultare per il semplice fatto che non si è d'accordo con te, fott--dotene del rispetto delle persone che si ritrovano ad interagire pazientemente con la tua logorroica e pedante personalità.

Ma che è la tua, una missione?

Qui non ci sono "pecore" da salvare, stai tranquillo.

E' solo nel rispetto della discussione che non ti si è mandato a ca--re prima.

Lo faccio ora.

Quanto alla dignità, detto da uno che proviene da certi ambientini virtuali, fa semplicemente RIDERE.

..."

Naturalmente Mazzucco si è guardato bene dal prendere posizione ed il poetico messaggio, al momento in cui scrivo (domenica 9 marzo ore 23.35) campeggia da più di un giorno perfettamente integro all'interno della discussione di Luogocomune.

Sigmatau su LC non demorde

di Henry62
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Dopo un po' di tempo torno ad occuparmi di Sigmatau, l'utente di LC che, con la sue ipotesi di uso di armi nucleari nelle Torri Gemelle e di improbabili meridiane a Ground Zero, ci ha offerto momenti di vero buonumore.
Perchè mi occupo nuovamente di Sigmatau?
Per un motivo molto semplice.
Dopo le perle regalateci con l'orario delle fotografie, il buon Sigmatau prosegue nel suo lavoro di analisi con la teoria che il WTC7 sia stato volutamente abbattuto ... vedremo perchè!
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Su LC l'utente Sigmatau aprì, in data 19 novembre 2007, un fumoso thread dal titolo significativo: "Perchè il Building Seven è stato tirato giù?" e oggi, dopo mesi di letargo in cui la discussione è morta prima ancora di nascere, l'ottimo Sigmatau cerca di rivitalizzare l'argomento lanciando un curioso referendum sull'opportunità o meno, per la Redazione di LC, di pubblicare in home-page un articolo dello stesso Sigmatau.
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Rendendomi conto che il tentativo di forzare un po' la mano a Mazzucco è evidente, mi sembra opportuno far notare una sequenza di messaggi di Sigmatau in cui si chiariscono i suoi intenti (colori e grassetto sono miei):
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"Re: Perchè il Building seven è stato tirato giù?... #42
cari amici di Luogocomune
sono passate diverse settimane da quando ho posto il quesito che fa da titolo al thread: perchè l'Edificio sette è stato 'tirato giù'?...
Diversi di voi hanno formulato una ipotesi più o meno plausibile ma nessuno di voi ha fino ad ora 'indovinato' quella che secondo me è 'la soluzione' (ndr: io ho indovinato" Ho vinto qualche cosa?).
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Ovvia domanda sarebbe: dicci allora qual è la tua 'soluzione'.
Il fatto è che la soluzione in questione, corredata naturalmente dei necessari 'riscontri', è contenuta nella seconda parte dell'articolo intitolato 'Voli della morte' da me inviato parecchio tempo fa alla Redazione del sito e che finora non si è ritenuto opportuno pubblicare.
La ragione di ciò, perfettamente valida del resto, è che il contenuto dell'articolo svela verità un poco 'fastidiose' per che sappiamo e la loro pubblicazione esporrebbe me e il sito al fuoco incrociato dei debunker.
Stando così le cose e nel rispetto più assoluto delle decisioni del proprietario del sito, vorrei effettuare una specie di 'sondaggio' tra voi per conoscere se, secondo il vostro parere, la seconda parte dovrebbe essere pubblicata oppure no.
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In particolare sarebbe interessante, presumo, conoscere l'opinione dei moderatori del sito, i quali di solito sono assai solleciti a rilevare vere o presunte 'infrazioni al regolamento', ma non altrettanto solerti a fornire contributi alle discussioni [che nessuno se la prenda a male, per carità ...]Allora ragazzi, che ne pensate?... secondo voi la seconda parte dei 'Voli della morte' dovrebbe o no essere pubblicata?...
saluti!... "
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"Re: Perchè il Building seven è stato tirato giù?... #49
Mi pare di capire che, sia pure con diverse 'motivazioni'... , Pyter, Bottle e Shm vorrebbero vedere pubblicata la seconda parte dell'articolo 'Voli della morte'.
Thomas Morton invece mi pare che non abbia piacere... beh, Luogocomune offre tanti spazi e Thomas può andare a spaziare altrove...
Al momento dunque siamo tre a uno in favore della pubblicazione... mi piacerebbe però conoscere anche il parere dei moderatori e della Redazione...
saluti!... "
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"Re: Perchè il Building seven è stato tirato giù?... #53
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Il motivo per il quale la pubblicazione dell'articolo è indispensabile per la discussione sulla tesi che esso propone è dato dalla natura assai 'tecnica' delle questioni affrontate. Senza la sua preventiva [e attenta] lettura la successiva discussione non sarebbe possibile oppure porterebbe via molto tempo in spiegazioni... tutto qui...
saluti!... "
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Allora, vista la situazione di stallo che si è creata, voglio aiutare Sigmatau a vedere pubblicizzato il suo lavoro, Mazzucco a non esporsi e, contemporaneamente, vorrei soddisfare la sete di sapere degli utenti di LC che certamente bramano di sapere cosa ci offra di nuovo l'intuito di Sigmatau.
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Come fare?
Preciso che non sono un indovino, non sono in contatto con Mazzucco e non godo delle simpatie di Sigmatau, motivo per cui non ho il piacere di avere delle preview dei suoi articoli scoop.
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Basta però avere un po' di memoria...
Ricordate questo mio articolo?
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Caro Sigmatau, forse non ricordi che quando ti chiamavi ancora Lupo Grigio, tutte queste belle cose che ora cerchi di raccontare su LC come fossero novità le avevi già pubblicate su un altro sito: stesse teorie, stessi link, stesse immagini e, ovviamente, stessi errori.
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Perchè allora tanto desiderio di far pubblicare su LC qualcosa che è già stato pubblicato mesi fa (scusa, un anno fa - vola il tempo!) su Matematicamente.it?
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Andiamo su Matematicamente.it e troviamo tutto, non è più semplice e risolve tutti i problemi?
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Come dici?
Non hai il link?
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No problem!
Gli amici si vedono nel momento del bisogno, no?
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Ecco il link che cercavi: Lupo Grigio e messaggi seguenti.
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Saluti.

Come i pifferi di montagna...

di Henry62
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Ieri, giovedì 28 febbraio 2008, è arrivata la risposta della Commissione Europea all' interrogazione scritta dell'eurodeputato Giulietto Chiesa (ndr. - colori e corsivo sono miei):
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"P-0213/08IT
Risposta di Benita Ferrero-Waldner a nome della Commissione (28.2.2008)
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La Commissione non è al corrente di alcuna conferma alle dichiarazioni rilasciate da Benazir Bhutto in quella intervista e non dispone di elementi particolari a riprova di un cambiamento significativo per quanto riguarda il livello della minaccia terrorista o la sua natura.
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L'Unione europea è impegnata a combattere il terrorismo sul piano internazionale nel rispetto dei diritti umani e a rendere l'Europa più sicura per proteggere i suoi cittadini e garantire loro libertà e sicurezza.
A tal fine e in attuazione della Strategia UE di lotta al terrorismo la Commissione prosegue la sua azione, sia sul piano interno che esterno, per ridurre la minaccia del terrorismo nei confronti della sicurezza europea e globale. "
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Quindi abbiamo una conferma autorevole che la scomparsa signora Bhutto non affermò alcuna verità "proibita" sulla presunta morte di Osama Bin Laden, ma molto più semplicemente prese un lapsus, intendendo invece riferirsi, assai probabilmente, al giornalista Daniel Pearl ucciso dai terroristi.
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A questo punto, a meno di non immaginare fantascientifiche complicità al massimo livello europeo, la questione è definitivamente chiusa.
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Ancora una volta, leggendo certi articoli, non può non tornare in mente la saga dei pifferi di montagna dell'antico adagio: andarono per suonare e... furono suonati!

"Boiate pazzesche"

di Henry62

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Quella che proponiamo oggi è una osservazione alla risposta di Giulietto Chiesa alla lettera pubblicata in data 10 febbraio 2008 da Megachip, nella sezione "Lettere a Giulietto Chiesa".
La lettera si intitola "Boiate pazzesche" ed è a firma di Simone Piga, studente.

Il signor Piga ritorna sulla trasmissione di RAI3 di Augias che ha visto Chiesa impegnato a presentare, col suo libro Zero, l'omonimo film e le solite teorie del complotto in merito ai fatti dell'11 settembre; il signor Piga scrive:

"...
Del resto non rifiutano questi personaggi di dichiarare il proprio nome e cognome, di "metterci la faccia", come si suol dire, dichiarandosi esperti in varie discipline senza possibilità di verifica e celandosi dietro uno strano "giornalista" residente in Svizzera?
E tutto questo, a loro dire, "per ragioni professionali e per poter lavorare in pace (molti complottisti sono aggressivi e maleducati)"!!
La seconda domanda è invece un punto (forse) a loro favore, e riguarda la vicinanza dell'aeroporto Reagan al Pentagono: come si vede dalla foto (che allego a questo messaggio) gli aeroplani in atterraggio/decollo passano giocoforza davvero molto vicino all'edificio; la distanza tra le due località è, a occhio, di meno di 5 km.
E' possibile che per questo motivo non sia possibile installare alcun sistema difensivo antiaereo?
Congratulazioni a lei e a tutto il gruppo di lavoro.
Simone Piga, studente. "
La fotografia allegata citata da Piga non c'è, ma penso possa riferirsi a questa che ho pubblicato sul mio blog:
Ci siamo già occupati su 11-SETTEMBRE della trasmissione di RAI3 e anche del libro "Zero".
Ora vorrei invece occuparmi della risposta di Chiesa a Piga (come al solito, colore e grassetto del font sono miei):
"...
Tocco solo due questioni.
La prima è la cosiddetta "faccia" che questi signori metterebbero in campo. Scusa, ma chi li conosce? E' un gruppetto, questo è certo.
Chi ci sia dietro "nessun lo sa". Quali siano i loro "esperti", neppure. Se c'è qualcuno che "ci ha messo la faccia" sono io.
Secondo : l'aeroporto in questione non è il Reagan, che sta da un'altra parte, precisamente ad Arlington County, Virginia. Quello cui ci riferiamo è il Dulles Airport in Washington DC. Che, come esattamente scrivi, si trova assai vicino al Pentagono e alla Casa Bianca. Gli aerei, per atterrarvi, seguono infatti un percorso assolutamente definito, che non ammette eccezioni. Seguono il corso del Potomac, ne seguono addirittura le anse (come ho potuto personalmente verificare decine di volte quando lavorai a Washington come fellow del Wilson Center), unico percorso possibile di avvicinamento.
Rende ciò impossibile installare un dispositivo antiaereo?
Tutti i testimoni, civili e militari, con cui abbiamo parlato, affermano e documentano che il sistema di difesa esisteva ed esiste.
E, del resto, chi può credere che Pentagono e Casa Bianca non sono difesi da niente?
Inoltre tutti gli aerei che non seguissero quella rotta, molto precisa, di avvicinamento alla pista del Dulles dovrebbero avere un segnale di riconoscimento militare "friend or foe".E la difesa aerea dell'area è per questo motivo assolutamente "blindata", anche perchè i tempi di reazione sarebbero di una manciata di secondi.
Dunque riassumendo, quell'aereo (civile) doveva avere un segnale speciale, codificato, "friend or foe".
Ma un aereo civile non poteva avere quel segnale a bordo. A meno che non fosse stato installato in precedenza (Da chi? Da un altro fanatico islamista?).
Infatti non basta staccare il transponder civile, occorre un altro transponder in grado di inviare il segnale rassicurante.
Dunque le cosiddette tesi dei kamikaze di Bush fanno non solo acqua ma anche pena. "
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Allora, facciamo un po' di chiarezza.
Lasciando perdere le sciocchezze del sistema elettronico IFF ("If Friend or Foe") e dei cartoni animati delle batterie antiaeree, devo dire che fa veramente sorridere veder parlare di kamikaze proprio da chi si è appena messo alla guida di uno... Zero!
Tornando seri, il gruppo cui Chiesa allude, ma che non cita esplicitamente, dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere quello di Undicisettembre, un gruppo informale che raccoglie persone di differente estrazione culturale e professionale che condividono lo stesso amore per la ricerca con metodo scientifico relativa ai fatti dell'11 settembre, ma non solo.
Oltre a fornire supporto all'accesso alla documentazione originale, grande attenzione viene dedicata dalle pagine del sito Undicisettembre alle teorie complottiste e alla errata interpretazione della realtà che spesso viene operata da chi sostiene teorie alternative per dare supporto alle proprie tesi, spesso campate letteralmente per aria.
E' logico che le affermazioni e la produzione video e cartacea di Mazzucco prima, poi di Blondet ed ora di Chiesa siano quindi oggetto di attenta analisi, perchè sono costoro che propugnano in Italia le teorie complottiste attraverso la loro produzione, che siano video, libri o siti.
Chiarito quindi perchè ci si occupi di Chiesa, restano da chiarire i punti della risposta di Chiesa.
Non è assolutamente vero che sia solamente lui a metterci la faccia, perchè, come chi mi legge ben sa, altri prima di lui hanno messo la faccia davanti a milioni di telespettatori parlando dei fatti dell'11 settembre, sia da parte complottista che non-complottista, visto che il buon Chiesa dimentica di essere giunto buon ultimo ad occuparsi di 11 settembre, con un bel po' di ritardo rispetto ai vari Blondet/Mazzucco/Attivissimo ed al sottoscritto.
La trasmissione che ho avuto il piacere di preparare con RAI1, quello SpecialeTG1 che poi mi vide anche ospite in studio, è stata la prima a portare su una rete televisiva nazionale, pubblica, la questione dell'11 settembre.
Dopo di quella, altre trasmissioni sono seguite, ma quel primo SpecialeTG1 "P come Pentagono M come Mistero" del 19 febbraio 2006 è rimasto come un punto di riferimento, riconosciuto anche dai complottisti per l'indipendenza e la competenza con cui questi argomenti sono stati portati all'attenzione del grande pubblico su un canale mainstream.
A quella trasmissione ne seguì un'altra, sempre su RAI1, dedicata al World Trade Center, quindi il mio impegno sulla rete con questo blog ed il supporto al Gruppo Undicisettembre.
Come si vede, il mio è stato un percorso compiuto in senso opposto a quello di molti altri: sono approdato alla rete solo dopo aver trattato pubblicamente la questione , mettendoci la faccia - come direbbe Chiesa - sulla più importante rete televisiva nazionale.
Il primo punto di Chiesa, quindi, è smentito dai fatti.
Veniamo al secondo, più interessante perchè ci consente di verificare, indirettamente, la preparazione del ricercatore Chiesa.
Chiesa dice:
"...
Secondo : l'aeroporto in questione non è il Reagan, che sta da un'altra parte, precisamente ad Arlington County, Virginia.
Quello cui ci riferiamo è il Dulles Airport in Washington DC.
Che, come esattamente scrivi, si trova assai vicino al Pentagono e alla Casa Bianca.
Gli aerei, per atterrarvi, seguono infatti un percorso assolutamente definito, che non ammette eccezioni.
Seguono il corso del Potomac, ne seguono addirittura le anse (come ho potuto personalmente verificare decine di volte quando lavorai a Washington come fellow del Wilson Center), unico percorso possibile di avvicinamento.
..."
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Sbagliato!
Anzi, doppiamente sbagliato, perchè il "Dulles International Airport" è comunque in Virginia e non è affatto l'aeroporto più vicino al Pentagono.
Io non so come Chiesa abbia potuto scrivere una cosa del genere, soprattutto se, come dice lui, è stato decine di volte in quell'aeroporto, ma le affermazioni di Chiesa sono evidentemente errate.
Osservate la cartina:

Come è chiaramente visibile, l'aeroporto in prossimità del Pentagono è proprio il "Reagan National Airport" ed una delle sue piste è addirittura rivolta in direzione proprio della sede del DoD, per cui il relativo corridoio aereo passa a poche centinaia di metri dal Pentagono.

Qui potete invece trovare la descrizione del famoso approccio lungo il fiume Potomac.

Segnalati gli errori, attendiamo ora di vedere le debite correzioni.

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